Sintesi del Congresso  organizzato dall’OPI Frosinone sabato scorso

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UN GRANDE MERITATO SUCCESSO di GENNARO SCIALO’ e della sua squadra

  “Responsabilità Professionale e Sicurezza delle Cure dopo la Legge Gelli”

OPI/FR ha pubblicato sul suo notiziario: “Una sala affollata di professionisti, infermieri e studenti in Infermieristica di Tor Vergata e La Sapienza ha testimoniato il successo dell’evento formativo organizzato dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Frosinone, moderato dal suo Presidente, Gennaro Scialò e da Ausilia Pulimeno, vicepresidente FNOPI. Responsabilità professionale e sicurezza delle cure, i temi trattati dai relatori presenti. Ospite d’onore, Federico Gelli, relatore della legge 24/2017 sulle “disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie”.

Il congresso è stato aperto  con la proiezione di un VIDEO, realizzato dalla FNOPI, che ha ripercorso il ruolo dell’infermiere nella storia, fino alla presentazione del nuovo Codice DeontologicoLoreana Macale, Vice presidente OPI/FR ha commentato il video affermando che “Il codice non è soltanto un atto formale, ma rappresentai valori che si  devono sentire dentro. Se i valori arrivano al professionista dal punto di vista emozionale, questi sarà più portato ad avere un comportamento deontologico secondo i principi ispirati dal codice stesso.

Tonino Aceti, portavoce FNOPI, ha affrontato il tema dell’equità e la sostenibilità nella sicurezza delle cure e della persona assistita, in un momento storico in cui si parla molto di autonomia differenziata, si evidenziano molte criticità guardando all’esperienza delle autonomie speciali già presenti in Italia e andando a vedere la loro capacità di tenuta di conti per garantire i LEA. Infatti, secondo i dati della Corte dei Conti, la maggior quota di disavanzo in sanità è prodotta proprio da queste regioni. Oggi stiamo parlando di legge 24 e l’autonomia differenziata, se impostata bene, deve garantire l’attuazione della legge, per far sì che i cittadini abbiano lo stesso grado di fiducia nelle istituzioni in tutti i territori del paese e in tutte le regioni.

Schermata 2019-10-12 alle 19.35.56Il tema della legge 24 è stato introdotto dalla stessa Loreana Macale, che ha spiegato  come la legge Gelli prevedesse l’adeguamento, attraverso Linee guida e Buone pratiche. “Abbiamo fatto una panoramica dello stato dell’arte delle società scientifiche e Infermieristiche che stanno scrivendo e scriveranno ancora le linee guida di carattere clinico e assistenziale, che tutti noi Infermieri, nelle 6 aree individuate da Agenas, dovremmo seguire. Indispensabili sono gli eventi formativi finalizzati al miglioramento delle proprie capacità professionali. Un professionista più formato è sicuro delle sue competenze e ne usufruisce sia il cittadino che si sente più tutelato, sia il professionista stesso che si sente più sicuro e soddisfatto del suo agire”.

Sulla formazione è intervenuta  Beatrice Mazzoleni, Segretario del Comitato Centrale FNOPI. L’attuale situazione del nostro Sistema sanitario  richiede ormai che ci sia un infermiere specializzato e non solo con competenze avanzate per cui c’è la necessità di  formazione in primis, con conseguente revisione del corso di laurea nella triennale, fino a ragionare sulle lauree magistrali ad indirizzo clinico e a riconsiderare le scuole di specialità, oltre che i master. In più si deve ragionare anche sul modello organizzativo che preveda livelli di competenza diversificati, per rispondere ai diversi bisogni. Parole di approvazione sono state infine spese dal segretario anche nei confronti dell’iniziativa dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Frosinone di regalare a tutti i partecipanti del corso, una copia stampata del Codice Deontologico.

A chiusura della mattinata, l’atteso intervento di Federico Gelli che a due anni dall’approvazione della legge 24/017 ha fatto il punto della situazione. Per la piena applicazione della legge mancano 4 decreti attuativi e tre di questi riguardano l’aspetto assicurativo. C’è anche una parte interessante legata all’aspetto della formazione del professionista: la formazione continua, l’ECM e la possibilità di un professionista di essere valutato e contemplato nella sua attività. I decreti dovranno definire il grado di responsabilità e di colpa che un professionista può avere pur avendo rispettato pienamente i propri crediti formativi. Altrimenti, per coloro che invece questi crediti non fossero svolti in maniera corretta, potrà essere ricalcolata la graduazione della colpa. Una parte molto delicata perchè è evidente che anche le Società assicurativee potranno eventualmente rivalersi nei confronti del professionista negligente circa la propria formazione e il proprio aggiornamento.

Nel pomeriggio  ancora due relazioni  riguardanti gli aspetti penali, civili e giuridici della Professione infermieristica. La prima, di Guido Locasciulli, Consulente legale dell’Osservatorio permanente sulla Responsabilità Professionale FNOPI e la seconda, di Antonio Mastrangeli, Consulente legale OPI Frosinone. Nel caso di errore incolpevole del sanitario per colpa da imperizia, se sono state rispettate le raccomandazioni delle linee guida o le buone pratiche adeguate al caso di specie, è previsto espressamente che il professionista non debba rispondere nel caso di imperizia, grave o lieve. Risponde invece in caso di negligenza e imprudenza. Ovviamente si vuole tutelare il sanitario per metterlo in condizioni di tranquillità per assolvere la propria funzione. Con il protocollo d’intesa tra il Consiglio Nazionale della Magistratura e la FNOPI si è concretizzato un percorso di riconoscimento anche nell’ambito processuale di consulenza tecnica delle professioni Infermieristiche. Oggi, ogni Tribunale italiano, sia penale che civile, avrà l’obbligo di inserire nei propri albi la professionalità dell’infermiere insieme a quella di consulente tecnico d’ufficio medico legale. Quindi a tutti gli effetti, l’infermiere diventerà consulente tecnico in lista, in aggiunta al medico legale.

Schermata 2019-10-12 alle 19.36.06.jpgGrande soddisfazione è stata infine espressa dalPresidente Gennaro Scialò in chiusura dei lavori: ”L’evento di oggi è risultato essere pregnante per quello che è un percorso di formazione e di informazione professionale su un tema che vede due aspetti così importanti. Abbiamo avuto una massiccia, esaltante presenza. Ci sono oltre 200 Professionisti Infermieri della provincia ma anche di altre province, oltre agli iscritti al terzo anno dei corsi di laurea d’Infermieristica. Ci riteniamo soddisfatti, ma sappiamo che è un punto d’inizio. Infatti, abbiamo comunicato ai colleghi che siamo a disposizione per consulenze in merito alle tematiche che abbiamo sviscerato in questa giornata”.

NDR: L’ANABO è orgogliosa di godere del partenariato dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Frosinone, meritevole del nostro incondizionato plauso per avere organizzato un Evento formativo di così grande interesse per tutti gli operatori sanitari, medici e infermieri, condotto da relatori di così alto livello e con l’intervento, addirittura, del Dott. Gelli con Bianco firmatario della travagliata  legge 24/017.

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