Così cambia la sanità secondo l’On. Grillo

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REDAZIONE DOTTNET- l’articolo è di fine dicembre 2018 – parte prima

Anaao: una manovra (legge di bilancio) che penalizza i medici

Arrivano ulteriori risorse finanziarie per la sanità, destinate ad ammodernare le strutture esistenti, a ridurre le liste di attesa e a promuovere la ricerca. Lo dice il Ministro della Salute, Giulia Grillo, in un post sul suo profilo Facebook dove si dichiara “soddisfatta del testo uscito dal Senato” e rileva : “abbiamo aggiunto altre risorse al miliardo programmato per il Fondo sanitario nazionale. Le ulteriori risorse comprendono 4 miliardi in più da investire nel fondo per l’ammodernamento delle strutture sanitarie, contro rischio sismico e antincendio, 350 milioni in tre anni per combattere i tempi di attesa per esami e visite” e inoltre “ci sono più borse di studio per i futuri specialisti e medici di base, ci sono più fondi per la ricerca e per i nostri IRCCS…”.

Ulteriori “risorse da reinvestire nei servizi per i cittadini”potranno arrivare dalla “norma per la rinegoziazione dei prezzi dei farmaci a carico del SSN e il meccanismo del Payback”. Per la Grillo “ogni norma per la sanità che abbiamo nella legge di bilancio è legata attraverso una visione di futuro che abbiamo portato al ministero della Salute: i cittadini e chi lavora nel SSN devono essere sempre al centro delle nostre decisioni.

Carlo Palermo, segretario ANAAO commenta: “Il solito copione…la manovra economica 2019 riserva alla Sanità pubblica il solito mix tra punizione e disinteresse”

Il rinnovo contrattuale 2019-2021 è tra i provvedimenti che interessano i medici 

Per il personale dipendente da amministrazioni, istituzioni ed enti pubblici diversi dall’amministrazione statale, gli oneri per i rinnovi contrattuali per il triennio 2019-2021, nonché quelli derivanti dalla corresponsione dei miglioramenti economici al personale di cui all’articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, sono posti a carico dei rispettivi bilanci ai sensi dell’articolo 48, comma 2, del decreto legislativo. In sede di deliberazione degli atti di indirizzo previsti dall’articolo 47, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, i comitati di settore provvedono alla quantificazione delle relative risorse, attenendosi ai criteri previsti per il personale delle amministrazioni dello Stato. A tale fine i comitati di settore si avvalgono dei dati disponibili presso il Ministero dell’economia e delle finanze comunicati dalle rispettive amministrazioni in sede di rilevazione annuale dei dati concernenti il personale dipendente.

“Mancano finanziamenti per le assunzioni e provvedimenti tesi a sbloccare dopo 10 anni il rinnovo contrattuale in corso – afferma Palermo – con la beffa, addirittura, del rischio di affossarlo del tutto, visto che alla dirigenza amministrativa è stata concessa la grazia di tornare nella area contrattuale della sanità, ovviamente senza le risorse necessarie. Alla faccia dell’obbligo di escludere dalla legge di bilancio provvedimenti ordinamentali. Ma medici e dirigenti sanitari potranno attendere con fiducia i 53 euro di incremento mensile previsti nel 2021, al di sotto anche dei famigerati 85 euro del 2018. Si concede una generosa flat tax alla attività privata di altri pubblici dipendenti, ma non alla libera professione intramoenia dei medici, che continua ad essere criminalizzata. E mentre taglia quel salario differito che è il loro trattamento previdenziale, li costringe ad aspettare, figli di un dio minore, 6 mesi in più, rispetto ai privati, per uscire con quota 100″.

…e Risorse per la riduzione delle liste d’attesa delle prestazioni sanitarie

Per l’attivazione di interventi volti a ridurre, anche in osservanza delle indicazioni previste nel vigente Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (Pngla), i tempi d’attesa nell’erogazione delle prestazioni sanitarie viene autorizzata la spesa di 150 milioni di euro per il 2019, e 100 milioni per il 2020 e 2021. Le risorse saranno ripartite in favore delle Regioni secondo modalità individuate con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell’Economia e Finanze, previa intesa in sede di Conferenza Stato Regioni, da adottarsi entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del decreto.

Campa cavallo mio…che l’erba cresce….ricordiamo che Veneto, Lombardia e Emilia Romagna sono sul piede di guerra chiedendo maggiore autonomia…

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